Applicazioni per allenarsi. Funzionano?

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Il quesito che mi gira per la testa in questi giorni è questo. Funzionano le applicazioni per fare esercizi a casa o al parco? Un pacchetto di esercizi preconfezionati può farmi migliorare fisicamente?

Premessa doverosa che mi sento di fare e’ una:

l’attività fisica porta benefici e che voi vogliate fare palestra a casa, crossfit, powerlifting ecc ecc.. intraprendere un percorso di benessere fisico e mentale è da considerarsi una scelta giusta per voi stessi.

Fatta questa premessa arriviamo al dunque del nostro argomento, mi metto nei panni di una persona qualunque che vuole mettersi in forma.

Mettiamo che Giorgio il nostro eroe della situazione guardando qualche video su youtube (con tutto il rispetto per alcuni professionisti) vede come fare alcuni esercizi e preso dalla foga inizia ad allenarsi. Benissimo!

Giorgio non sa se i movimenti che compìe sono corretti, non sa quale intensità usare, e non sa in che proporzione utilizzarli nel corso della settimana. Vede le braccia più gonfie si guarda allo specchio felice e si compiace. Ma dopo poche ore l’effetto svanisce e giorno dopo giorno nonostante il pump che si ripresenta, gli allenamenti non portano a uno sbocco vero e proprio.

Quindi si compra un applicazione, alcune gratuite, altre hanno un costo. E quindi Giorgio preso dall’entusiasmo e dalla voglia di fare inizia ad allenarsi. Prova ad allenarsi e fare esercizi senza capire la meccanica, salta qua e là, flessioni, mini circuiti a tempo, record da battere ecc ecc. Divertente senza dubbio! Ma Giorgio non vede il fisico da copertina promesso.

Si è divertito e si è allenato e già un buon risultato. Mantenere dei progressi fisici sul lungo periodo è un altro discorso.

Giorgio inizia a non allenarsi con costanza, si sente fiacco a fare essercizi intensi così spesso. Non ha una programmazione e cerca di fare il di più in un allenamento, e saltare i giorni di allenamento successivi.

Perché investire su se stessi può essere una resa più che spesa? Abbiamo ragionato sul breve può essere comodo e intuitivo per iniziare, ma controproducente e si rischia di ritornare alle brutte abitudini presto.

Immaginate Giorgio che si affida a un personal trainer, provano insieme gli essercizi da fare, come imprimere forza, come avere la propriocezione del suo corpo. All’inizio non capisce ed è confuso di tante informazioni.

Le sedimenta impara a creare un movimento corretto, capisce quali sono gli esercizi da migliorare, crea una progressione e vede i miglioramenti nel suo corpo. Si piace allo specchio ed è spronato a essere costante. Viene controllato e seguito e aiutato a rialzarsi quando cade,non rischia di farsi male e mantiene uno stile di vita corretto senza estremismi.

La scelta è sempre del “Giorgio” dentro di voi. Non pensate che i personal trainer siano uguali e propongono tutti le stesse cose (e lungi da me dire che sono il migliore) ma qualcuno che crede in te e ti fa migliorare, ti spiega, ti monitora e crea un programma che calza su di te penso sia la scelta migliore.

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